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Il CIR Due Ruote Motrici ritrova un suo big: Ferrarotti al via con una Clio R3T by Gima

Il portacolori di Movisport, che aveva vinto i titoli Produzione 2014 e 2015 e lo scudetto 2RM 2016, si ripropone sul palcoscenico a lui più familiare dopo la sfortunata esperienza con la Fiesta R5. Nel mirino del castelnovese, ovviamente, anche il trofeo Clio R3 Top. Nuovo cambio della guardia sul sediolo destro: a navigare Ferrarotti sarà il piemontese Giovanni Agnese.

Ivan il Cannibale è tornato. Più affamato che mai, dopo il digiuno forzato dello scorso anno. Ivan Ferrarotti, uno dei piloti più vincenti tra le due ruote motrici, sarà uno dei favoriti d’obbligo del CIR 2RM e del Trofeo R3 Top che scatteranno al Ciocco a fine marzo; per Ferrarotti si tratta di una rentrée – abbastanza prevedibile, a dirla tutta –, dopo la beve e poco felice parentesi a quattro ruote motrici targata 2017, ed il reggiano si appresta ad aggredire la nuova stagione con grintosa determinazione. 

Della serie ‘a volte tornano’: riecco Ivan Ferrarotti nel CIR Due Ruote Motrici.
“Sì, il programma 2018 è questo, alla pari del trofeo R3 Top, al quale tengo molto. Con Gima. stiamo lavorando, per cercare di costruire un’annata da protagonisti nelle sette gare del CIR (unica eccezione, in San Marino) sulle quali si articola il campionato”.

Togliamoci subito il dente: ritornare tra le due ruote motrici dopo un anno, nemmeno intero, sulla Fiesta R5 ha il sapore della retrocessione?
“No, per niente. Corro sulla base di quello che mi permette il mio budget e cerco di farlo sempre al meglio. Lo scorso anno ho avuto l’opportunità di mettermi in gioco con la Fiesta ed è stata un’esperienza molto formativa, al di là di com’è finita. Adesso, i fondi a disposizioni mi permettono di concentrarmi su questo programma e sono molto motivato all’idea di tornare in questo campionato ed in questo trofeo con la concreta possibilità di essere competitivo. L’idea di potermela giocare alla pari e di poterci preparare con la massima cura mi dà la carica. Il morale è altissimo, la voglia di risalire in macchina dopo tanto tempo, sconfinata”.

Nel mirino, adesso, uno con il tuo palmares può avere solo il bottino che conta…
“Diciamo che, più realisticamente, partiamo per cercare di lottare per i due titoli, ma non prevedo una passeggiata. Al momento, ci sono troppi punti interrogativi per potersi sbilanciare. E poi la storia insegna che questo campionato e lo stesso trofeo Renault sono sempre molto combattuti. Intanto vediamo di posare le fondamenta per una stagione competitiva…”.

Correrai con la Clio turbo. Una vettura con la quale hai vinto nel 2015, ma che non ci pare ti avesse conquistato (l’anno dopo sei tornato sul più vecchio modello aspirato): tra i punti interrogativi ci mettiamo anche la vettura, visto che sia campionato, sia trofeo abbracciano entrambe le Clio?
“Ho ripreso in mano la R3T all’Appennino Reggiano (foto di Massimo Carpeggiani) e l’ho trovata diversa: divertente e più guidabile di come l’avevo lasciata. Credo che la R3C resti ancora più veloce su certi fondi ma, se sapremo lavorare bene, credo che a fine stagione la Clio turbo potrà essere la più competitiva nel panorama due ruote motrici. Sono decisamente fiducioso”.

Avrai ‘scarpe’ Michelin.
“Ne sono entusiasta: come sapete, ho vinto molto, in passato, con questi pneumatici. Mi ci trovo benissimo, sono prestazionali ed affidabili”.

Tra le incognite, poi, ci mettiamo anche l’ennesimo cambio di navigatore?
“Sì, se vogliamo dire che con Giovanni Agnese non ho mai corso. Ma so bene quanto sia esperto e me ne parlano tutti benissimo, per cui mi sento molto tranquillo. Ci conosceremo al Rally dei Laghi: un’ottima occasione per iniziare a costruire un feeling, oltre che per provare la Clio prima del Ciocco”.

Il CIR Due Ruote Motrici, da quest’anno, include anche le RGT.
“S^, ma poi le classifiche si faranno sulla base dei risultati di classe, una novità. Più che pensare alle classi comprese nel campionato, m’interessa vedere quanti e quali avversari avrò in classe. A parte che, con meno di tre partenti, si acquisirà metà punteggio, spero di trovare parecchi sfidanti: sarebbe uno stimolo in più”.

Con chi pensi di giocarti i titoli?
“So che ci sarà Canzian: ha dimostrato di essere veloce, sarà davanti. Poi vediamo chi altri si presenterà, anche con le R3C”.

Hai in calendario altre gare, nel 2018?
“Non per ora ma, come sempre, è facile che venga fuori durante la stagione. Gare spot, o in preparazione di altri impegni o magari, verso fine anno, in ottica 2019…”.

Chiudiamo con un flashback sulla Fiesta R5 con la quali ha corso la prima parte del CIR 2017. Cosa ti resta di quell’esperienza?
“Resta un po' di tutto: in positivo, le tante cose apprese in termini di guida, m anche la soddisfazione di essermi comunque messo alla prova su questo tipo di vettura; in negativo, ovviamente, i risultati ed il fatto di aver disputato solo mezza stagione. Per lo meno, mi sono reso conto che il livello è molto alto e, se non hai tanta esperienza e la possibilità di provare molto, è davvero difficile essere competitivi. Se mai un giorno avrò la disponibilità economica, mi farebbe piacere rimettermi in gioco su una vettura da assoluta, ma solo a patto che un progetto del genere possa essere preparato al meglio, sotto ogni profilo".

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