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Clamoroso, le ibride irrompono nei rally: da metà anno in Racing Start!

Indiscrezione ‘pazzesca’ da Roma: la federazione rompe gli indugi e apre la porta alle vetture ibride. Quest’anno, in via sperimentale, correranno in Racing Start con classi apposite (RSH). Poi sarà tempo di gruppo H…

La notizia è di quelle che lasciano a bocca aperta: l’Italia farà da apripista globale all’introduzione delle auto ‘hybrid’ nei rally. Accadrà già quest’anno, in forma rigorosamente sperimentale, a quanto pare solo in alcuni rally non titolati.

L’indiscrezione è trapelata nelle ultimissime ore ed i federali romani, contattati per un commento, hanno mantenuto l’acqua in bocca. Anche perché, a quanto è dato a sapere, già domani dovrebbero essere diramante notizie più dettagliate su questa clamorosa iniziativa. Per ora, dunque, non ci resta che snocciolare i pochi frammenti di quella che si accinge ad essere la notizia bomba dell’anno.

Il preambolo è presto fatto: si sa che la FIA ha dato input di portare la tecnologia ibrida nel WRC a partire dal 2022. Se quella è la scadenza sulla quale un po’ tutti si stanno tarando, al di qua delle Alpi si è deciso di precorrere i tempi, portando avanti – a quanto pare – un processo a più fasi evolutive.
Il primo passo è quello più immediato: ovvero l’apertura pressoché immediata alle vetture ibride (non plug-in) nei rally nazionali. Una rivoluzione inattesa e clamorosa, che però avverrà dalla… porta di servizio. Già, perché per poter essere attuata in tempi così brevi, si è voluto partire dalla base, ovvero dalle vetture che necessitano degli interventi tecnici meno invasivi per poter passare dall’uso stradale a quello rallystico. Stiamo ovviamente parlando delle Racing Start (nella foto di  Dino Benassi, una vettura di questa categoria in azione in un rally passato).

Ergo, quello che ci si aspetta è che vengano create delle classi specifiche, denominate RSH (dove la terza lettera sta, ovviamente, per hybrid) ed abbinate alle varie cilindrate ammissibili. Inoltre, considerando l’impronta sperimentale dell’iniziativa, si è deciso di aprire alle ibride solo in alcuni rally nazionali non titolati, non prima di metà anno o, al più tardi, da settembre.

Stando a questi rumors, in base alle indicazioni di questi primi mesi si deciderà come portare avanti la rivoluzione ibrida nel Belpaese; l’idea di base sarebbe quella di proseguire con le Racing Start ibride anche per tutto il prossimo anno, almeno. Poi, probabilmente, vedremo nascere il gruppo H…

A questo punto, attendiamo trepidanti che vengano a galla tutti i dettagli di quest’operazione. Da Roma, per ora, riecheggia solo un assordante ma comprensibile silenzio. Muto come un pesce, domani chi di dovere non mancherà di svelare tutti i dettagli di questa rivoluzione.

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