Condividi su Facebook | | |

Il mea culpa di Campedelli: "All'Elba abbiamo peccato di eccessiva foga"

COMUNICATO STAMPA

Una supremazia netta ed incontrastata nella prima fase, con i rivali costretti ad inseguire. Poi il ritiro, per una toccata che ha “aperto” la ruota posteriore destra, e addio sogni di gloria. Il dominio di Simone Campedelli e Tania Canton nel Rally Isola d’Elba, quarto appuntamento del Tricolore 2018, si è trasformato in una cocente delusione.

Le Pantere Alate di Orange1 Racing hanno visto svanire tra le mani un successo decisamente alla loro portata ma non recriminano: “Corriamo per vincere - si sfoga Simone Campedelli - e non ci accontentiamo di puntare ai piazzamenti. Per noi la competizione significa arrivare davanti a tutti ed è con questo spirito che affrontiamo ogni situazione. Devo però ammettere che questa volta - continua la Pantera Alata di Orange1 Racing - abbiamo peccato di eccessiva foga, non abbiamo saputo gestire l’enorme vantaggio che avevamo e, soprattutto, il grandissimo potenziale in nostro possesso. La Ford Fiesta della Vieffecorse era perfetta, le gomme della Michelin anche, tutto stava andando a meraviglia: avremmo forse dovuto gestire con più attenzione il risultato ma l’impeto è quello di cercare di andare sempre e comunque il più forte possibile”.

Al termine della prima giornata di gara, dopo cinque tratti cronometrati, Campedelli e Canton erano al comando con oltre 10” secondi di vantaggio sui rivali e tutto lasciava presagire ad una seconda giornata di quelle da gustare. Invece, nella prima prova di sabato, i 26 chilometri del mitico Volterraio, Campedelli e Canton incappavano in una “toccata” che costava il ritiro. E’ la dura legge delle corse ma, del resto, chi non risica non rosica…

Toni “caldi” - di passione sportiva e agonistica - anche da parte di Armando Donazzan: “Sognavo già di leggere titoli come “Dominatori Assoluti” ma questo rimane per il momento un sogno, anche se ancora per poco - racconta il Presidente di Orange1 Racing - . Questa situazione è figlia del nostro modo di essere, del non voler mai essere secondi: mettendo energia e pressione a tutto il team questo può succedere. Sono fiero perché abbiamo dimostrato ancora una volta di essere vincenti. Dobbiamo continuare così, andare sempre al massimo, portare al limite ogni situazione: questo rappresenta lo spirito e la missione di Orange1. Grazie alle nostre Pantere Alate, a Simone Campedelli e Tania Canton e al team Vieffecorse. Andiamo avanti così!”

FONTE: UFFICIO STAMPA ORANGE1 TEAM

  • Letto 176 volte
Torna in alto

Questo sito usa i cookies per migliorare i servizi e l'esperienza dell'utente.

Se decidi di continuare la navigazione considereremo che stai accettando il loro utilizzo. Più info

OK